Lo Zoo di Berlino

Lo Zoo di Berlino

Lo ZOO di Berlino è un trio rock atipico: basso – batteria – piano elettrico “preparato”, senza voce e chitarra dal suono esplosivo e dinamico, unito a momenti melodici, frutto di una raffinata ricerca, sia compositiva che dei timbri sonori. L’eclettismo del gruppo l’ha portato a vivere in modo appassionato e sinestetico molte forme d’arte e cultura, intrecciando generi e stili musicali. Registrano, missano, masterizzano e producono tutti i loro progetti, anche quelli per conto terzi.\

La band inizia la sua attività in concomitanza ad attività professionali in ambito musicale che li hanno visti all’opera fin da giovanissimi (non ancora maggiorenni), con maestri illustri (Nocenzi e Maltese del BANCO, Jacopo Fo e La Libera Università di Alcatraz), approdando a collaborazioni stabili con Patrizio Fariselli, gli AREA International POPular Group, IG (Ivana Gatti e Gianni Maroccolo). Oggi, sono un collettivo di musicisti e produttori (hanno fondato e gestiscono la casa di produzione Consorzio ZdB).\

L’album “RIZOMA-ELEMENTS”, cover art di Dario Fo, con cui hanno debuttato nel 2016 dopo centinaia di live, alcuni EP e compilation, e in ristampa a sole 3 settimane dall’uscita, scuote il panorama discografico italiano. Nel 2017 esce l’EP “DIAL POP”, 30 minuti di remix, outake, live e progressive 2.0, con feat di Howie B, Patrizio Fariselli, Rovescio della Medaglia.\

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Tour dates

Band

“SHELVING” ANDREA PETTINELLI (hammond, piano rhodes e synth)
“VOLPE” MAURO MASTRACCI (batteria, percussioni ed elettronica)
“ECHO” DIEGO PETTINELLI (basso, elettronica, programmazioni)\

Discografia

Album (side project):
Ivana Gatti & Lo ZOO di Berlino STEREOCOSMICA ©&℗ Consorzio ZdB/Goodfellas [2017]

EP: DIAL POP
©&℗ Consorzio ZdB/Goodfellas [2017]

Album: RIZOMA-ELEMENTS
©&℗ Consorzio ZdB/Goodfellas [2016]

EP: RIZOMA (Prerelease)
© Consorzio ZdB [2013]

Singolo: L’Internazionale (ZdB) / feat Patrizio Fariselli (piano) and Elio (flute)
© Consorzio ZdB [2012]
In Compilation: ARTICOLO UNO
© Consorzio ZdB / OPR / L’Unità [2012]


Album: LIVE BOOTLEG
© Poseidon Production [Japan 2004]


Recensioni

MUCCHIO SELVAGGIO - Gabriele Pescatore
 “Psichedelia, rock geometrico a tratti post (…) con la più assoluta libertà di improvvisare e sperimentare soluzioni zappiane non convenzionali. (…) per puntare a Nord, verso il futuro”. 

ROCKERILLA - Gianluca Polverari
”Esordio fulminante che ha tutti gli elementi per suscitare una certa attenzione. Un infuocato e tecnico mix di post rock, math, sperimentazione e psichedelia (…) con un suono aggressivo e potente, idee negli arrangiamenti sempre avvincenti e ben congeniati: il disco piace veramente dall’inizio alla fine”.


CLASSIC ROCK Italia - Gianni Della Cioppa 
“Immaginate i NEU che giocano con i KING CRIMSON (…) un misto di furore e saggezza. Lo ZOO affonda la lama ed esprime idee e cuore”.


BUSCADERO - Andrea Trevaini 
”Era da tempo che aspettavo un disco così (…) geni musicali”. 

PROG Italia - Guido Bellachioma 
”Lo ZOO di Berlino è un gruppo “Aperto” che pone l’esperienza collettiva al primo posto, dove la musica è il collante culturale, artistico e sociale. Emozioni condivise che fanno capire come la lezione degli amati/vituperati anni ’70 sia stata recepita in modo cosciente e persino ampliata con le capacità professionali di oggi”.



DAFENPROJECT - Diego De Franco 
”L’avanguardia del Rock Italiano! Questi ragazzi sono un orgoglio nazionale! Andarli a vedere dal vivo è già sulla lista delle cose da fare!”. 



NERDS ATTACK - Eugenio Zazzara “Un equilibrio mai cercato né raggiunto, semmai messo costantemente in crisi dalle nature profondamente diverse dei due lati. Un esordio audace ma funzionale, che spiana la strada a interessanti sviluppi futuri (…) Ed è agli Area che la mente piacevolmente va: con la sbilenca cover de ‘L’Internazionale’, certo, ma non solo. La cacofonia gratuita di ‘Laogai (1000 Plateaux & Capitalism)’ non può non far pensare a un esperimento di attacco sonoro come quello perpetrato in ‘Lobotomia’ in ‘Caution Radiation Area’”



MENTELOCALE - Riccardo Storti “(…) è stato con Lo Zoo di Berlino che ho capito di non presenziare al solito concerto (prog). Che dire? Un melange di elettronica, psichedelia, new wave darkeggiante e postrock. Mi hanno fatto l’effetto di una delle prime proiezioni dei Lumiere: sono stato investito da una locomotiva sonora che trasportava vagoni di materiali depistanti (Can, Mars Volta, Joy Division, Pink Floyd e Jesus and Mary Chain). Straordinario il cameo con Patrizio Fariselli degli Area che ha guidato la band dall’Internazionale all’ Elefante Bianco.”



L’INDIEPENDENTE - Francesco Pattacini “Suono estremamente pulito che non respinge mai chi lo ascolta e, a tratti, si fa come dolce e accogliente, quasi a risarcire quelle parti che dopo essere state ferite necessitano di più cura. A distoglierci da quelle suggestioni, però, arriva la rivisitazione de L’internazionale e del successivo Laogai, unici apparenti nei di un processo che si sviluppa e riesce a integrarsi alla perfezione. Tentativi deleuzeani a parte, la persistenza sotterranea di Rizoma ci si attacca addosso, seguendo appunto quella linea di connessioni imprevedibili fino alla disintegrazione totale.”



INSIDE ART “Un progetto musicale che spazia dal post rock alla musica sperimentale, un lavoro artistico raffinato, eclettico che non si ferma alla ‘sola’ musica”.



PATRIZIO FARISELLI (Area - International POPular Group Official)
 “Lavorare con loro è stata l’esperienza più bella della mia vita”.



MAG MUSIC - Gustavo Tagliaferri
 “Vent’anni di MEI - Meeting Degli Indipendenti (…) se ne sono sentiti di nomi degni di rilevanza (…) ma Lo Zoo di Berlino, furente sia nelle ispirazioni proprie che negli omaggi a giganti quali gli Area e Banco del Mutuo Soccorso”



EGLE SOMMACAL (Massimo Volume) 
Bella prova ragazzi, diretti e minimali, senza fronzoli e troppe cazzate!



PAOLO CARNELLI
 “Tra le cose più belle di questo Progressivamente, almeno per il sottoscritto, la forza creativa di Andrea Pettinelli Shelving e del suo Zoo di Berlino. Piedi ben piantati a terra ma testa che lavora intrecciando senza sosta suoni e groove. Post prog? In ogni caso, eccezionali”

FABIO ZUFFANTI
 “Sono autori di un mix assolutamente unico tra post rock e cose alla Area/Zappa. Un gruppo tra i più interessanti tra quelli da me ascoltati recentemente”.



MEI WEB - Alessandro Sgritta
 “Carattere internazionale e sperimentale (…) un post rock o progressive rock poco ortodosso e non convenzionale”.



TUTTOROCK - Fabio Loffredo
 “Un viaggio nella psichedelia, affascinante e avvolgente, una realtà italiana che ci conduce in un vero viaggio avventuroso e ricco di tappe e traguardi importanti”.



HARDSOUND - Igor Fanelli
 “Dopo pochi mesi non mancano di mietere diversi estimatori, anche coi brani più sperimentali, tipo la “fastidiosa”

LAOGAI “Dando dimostrazione della propria inventiva non solo nel costruire tracce che hanno un evoluzione classica intro-evoluzione-outro, ma anche nel fare dei voli pindarici zappiani fuori dalle traiettorie usuali”.